Si tratta di uno dei più bei monumenti di stile romanico, con evidenti richiami ai modelli francesi e lombardi. Secondo un’antica leggenda l’abbazia fu fondata da Carlo Magno. L’’attuale chiesa risale al 1118 circa, come attesta un’iscrizione incisa sull’altare maggiore. La costruzione della chiesa e del convento richiese un impegno costruttivo al di sopra delle possibilità economiche dei monaci benedettini e questo non consentì di ultimare né la facciata, né parte dei locali di servizio dei monaci. Il periodo di decadenza culminò nell’anno 1462, quando Papa Pio II soppresse l’abbazia e la incorporò nella Diocesi di Montalcino. Una delle caratteristiche che contraddistinguono il tempio monumentale è il materiale con cui essa è costruita: la struttura è infatti completamente edificata in una roccia travertinosa con venature di alabastro, proveniente dalla vicina cava di Castelnuovo dell’Abate; questa pietra le conferisce un effetto di lucentezza sempre diverso a seconda delle variazioni cromatiche del cielo e della campagna circostante.
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